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A testa alta! La redazione del Civico 11 tra i volti di chi ha sfidato la mafia senza paura

“La redazione del Civico 11” ha compiuto una visita all’esposizione “A testa alta”, allestita lungo il corridoio al piano terra della Biblioteca Passerini Landi

È una mostra che mi ha molto colpito. Le stragi, in particolare quelle di Capaci e di Via d’Amelio, non possiamo dimenticarle! C’è la possibilità di visitarla fino al 28 di febbraio alla Biblioteca Passerini Landi! Dopo Piacenza, la mostra si sposta a Fiorenzuola!

Sara Zuccone riassume in poche frasi la visita che “La redazione del Civico 11” ha compiuto all’esposizione “A testa alta”, allestita lungo il corridoio al piano terra della Biblioteca Passerini Landi. Sara, Linda, Luca, Angelica, accompagnati da Alessia e Mauro, sono stati guidati da Cecilia Magnani attraverso il percorso di immagini con i volti delle persone che hanno denunciato prima di tutti gli altri la pericolosità e la pervasività della mafia, e poi l’hanno combattuta. Fino al sacrificio estremo.

Una galleria di scatti bellissimi e riprodotti su grande scala, che è un viaggio nel tempo per chi ha più di 40 anni, mentre per i più giovani significa accostarsi a una stagione tormentata del nostro Paese, che ha lasciato un’impronta indelebile. Dai volti puliti di Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, La Torre, dall’esempio degli agenti delle rispettive scorte, è nata una tensione civile nuova, e un senso di consapevolezza che ha concorso a diffondere in tutta Italia la lotta alla criminalità organizzata.

Linda Franchini ha apprezzato la spiegazione di Cecilia Magnani che ha illustrato ciascuna delle foto esposte, chiarendo il contesto storico e la data: “Un discorso chiaro e comprensibile che ci ha permesso di ricostruire la storia di quelle immagini”.

La redazione del Civico 11

 

Luca Tinelli la racconta così: La mostra “A testa alta” è un’esposizione di immagini che si tiene alla biblioteca Passerini Landi di Piacenza fino al 28 febbraio, essa ritrae i protagonisti della lunga lotta contro quella specie di “malattia” che da anni è presente in Italia e può mutare in varie forme: la mafia.

Queste foto sono state esposte per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 2022 per celebrare il ricordo dei più importanti artefici dell’antimafia: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pio La Torre e del generale Carlo Alberto Dalla Chesa.
Il motivo del titolo della rassegna è dovuto al fatto che, per aver combattuto la mafia, in molti momenti queste persone sono state lasciate sole nella loro battaglia, ma sono state sempre fedeli ai loro ideali di giustizia.

La redazione del Civico 11

 

È importante la figura del sindacalista e politico Pio La Torre perché ha identificato l’organizzazione criminale come mafiosa e pericolosa, in quanto in principio era una piccola società e passava quasi “inosservata”.
Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa viene mandato a Palermo per indagare sull’assassinio di Pio La Torre, Il popolo inizia a protestare contro la mafia e si comincia a crescere un senso comune su cosa realmente si tratta. Dalla Chiesa morì per un attentato nel 1982. Nel 1992 ci sono anche gli attentati a Falcone e Borsellino, e a seguito dell’esplosione che causò la morte a Borsellino, sono stati trovati tutti gli oggetti personali tranne l’agenda rossa dove scriveva i suoi appunti.
Mostra molto interessante e le foto aiutano ad immedesimarsi nei protagonisti. Per me la quella più toccante è stata dove viene raffigurato l’attentato a Borsellino anche perché molti sapevano, lui per primo, che il suo destino era segnato.

Mi è piaciuta molto la foto dove Falcone Borsellino ridono e si divertono insieme.

La redazione del Civico 11