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Nel mondo enigmatico delle Sibille, la Redazione del Civico 11 alla mostra di Palazzo Farnese

A Palazzo Farnese, sotto la sapiente guida del direttore dei Musei Civici e curatore dell’esposizione Antonio Iommelli, i redattori hanno visitato l’affascinante apparato espositivo allestito intorno a un dipinto del Seicento e alle sculture contemporanee di Christian Zucconi,

La redazione del Civico 11 alla scoperta del mondo delle Sibille. A Palazzo Farnese, sotto la sapiente guida del direttore dei Musei Civici e curatore dell’esposizione Antonio Iommelli, i redattori hanno visitato l’affascinante apparato espositivo allestito intorno a un dipinto del Seicento e alle sculture contemporanee di Christian Zucconi, l’artista piacentino già conosciuto in occasione di un’altra mostra nello spazio suggestivo della chiesa delle Teresiane . Un corridoio immerso nell’oscurità conduce alla mostra, e mentre lo si attraversa è possibile ascoltare la voce delle Sibille, un flusso continuo di parole sussurrate che predicono il futuro, ma di cui non è comprensibile il significato. Altrimenti che Sibille sarebbero?

La mostra a Palazzo Farnese è in programma fino al 3 maggio 2026 e ospita un prestito eccezionale dalla Galleria Borghese di Roma: “La Sibilla cumana” del Domenichino, dipinto capolavoro della pittura del Seicento. Sfavillante nei colori visibili nella luce soffusa del salone della Cappella Ducale, dove sono stati collocati i corpi scolpiti con la solita maestria da Zucconi.

Sara Zuccone ci ricorda che “Le Sibille sono come le Cartomanti di oggi, nell’antichità!” È stata una bella mostra, guidati dal Direttore di Palazzo Farnese Iommelli che si è occupato anche di un’altra esposizione in corso a Piacenza, quella dedicata ai Cavalli del Mochi alla Banca di Piacenza”.

La mostra delle Sibille vista dalla redazione del Civico 11

 

Luca Tinelli scrive così:

Per spaziare tra le diverse culture e credenze, prima di Natale abbiamo scoperto tutti i segreti e i misteri che si celano dietro le figure mitiche delle Sibille. Tutto ciò lo abbiamo fatto grazie all’interessante mostra di Palazzo Farnese che si chiama “Sibille: voci oltre il tempo, oltre la pietra”.
Le Sibille erano considerate le profetesse del Mondo pagano, con origini antichissime e avevano il dono della preveggenza (secondo la tradizione anche se hanno vissuto prima hanno assistito alla nascita di Gesù Cristo). Queste sacerdotesse predicevano il futuro su foglie di alloro, che però si disperdevano nel vento (versi sibillini).

Ci hanno mostrato un dipinto molto pregiato proveniente da Roma, realizzato dal pittore bolognese detto Domenichino per il cardinale Scipione Borghese raffigurante la Sibilla cumana. La leggenda dice che Apollo se ne innamora e le concede un desiderio; chiede di vivere tanti anni quanti granelli di sabbia può contenere la sua mano ma, con il passare degli anni il suo corpo comincia ad invecchiare e diventa molto debole.

La mostra delle Sibille vista dalla redazione del Civico 11

 

Abbiamo ammirato anche le sculture di Christian Zucconi realizzate in travertino rosso: Sibilla del mattino, Madonna dell’assenza, Sibilla della sera, Madonna della febbre, Canto del fuoco, Canto dell’acqua, Sibilla del ramo d’oro e Canto delle foglie.
L’esposizione mi ha incuriosito molto perché, non sapendo il loro ruolo, si può capire bene la loro funzione, è interessante scoprire che sono molteplici e scoprire le loro caratteristiche, il tutto impreziosito dalle magnifiche sculture.

Ricordiamo che la mostra nasce dalla volontà di evidenziare l’importanza delle Sibille nel contesto piacentino, che si trovano raffigurate in diversi luoghi di culto della città, come nella Cattedrale di Piacenza, sulla cupola cinquecentesca di Santa Maria di Campagna e nella basilica di San Francesco.